La sintesi – n 3.2023

PUNTO@MIGRAZIONI
n. 3 maggio – giugno 2022

LA SINTESI

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Il Consiglio europeo del 29 e 30 giugno a Bruxelles è stato dedicato in parte alle politiche in materia di migrazione non raggiungendo gli obiettivi delineati nei lavori preparatori dei Consigli dell’Unione. In particolare, Ungheria e Polonia hanno bloccato l’approvazione delle conclusioni del Consiglio sulla dimensione esterna delle migrazioni. Su questo tema sono state adottate unicamente conclusioni del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che riflettono il consenso raggiunto da 25 Paesi anziché 27.

I Consigli nelle diverse formazioni hanno trattato, tra l’atro, i seguenti temi: il Consiglio Affari esteri (22 maggio) ha affrontato questioni legate alla instabilità del Corno d’Africa e dei Balcani occidentali. Con riferimento al primo punto, i lavori si sono concentrati sul Sudan, individuando nel cessate il fuoco la priorità per l’UE; il Consiglio Affari Interni (9 giugno) ha raggiunto una posizione negoziale su atti legislativi fondamentali in materia di asilo e migrazione, ovvero il regolamento sulla procedura di asilo e il regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione. La posizione costituirà la base dei negoziati della presidenza del Consiglio con il Parlamento europeo (posizione non confermata poi in sede di Consiglio europeo).

La Commissione europea (7 giugno), tra le diverse attività svolte, ha espresso apprezzamento per i risultati raggiunti dai progetti pilota avviati in Bulgaria e Romania negli ultimi 3 mesi nei settori dell’asilo, dei rimpatri, della gestione delle frontiere e della cooperazione internazionale. Ha inoltre fatto un primo bilancio (21 giugno) sui progetti di assistenza di emergenza (EMAS) finanziati in Spagna dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione per garantire una migliore accoglienza e registrazione dei migranti.

Il Parlamento europeo, nella sessione plenaria del 9, 10 e 11 maggio a Strasburgo ha adottato, tra l’altro, una risoluzione (11 maggio) sulla libertà dei media e la libertà di espressione in Algeria, nella quale ha deplorato l’arresto e la condanna a 5 anni di reclusione di Ihsane El-Kadi, giornalista di spicco algerino e direttore di Interface Médias. Nella sessione plenaria del 13, 14 e 15 giugno a Strasburgo ha adottato, tra l’altro, una Risoluzione (15 giugno) sulla situazione umanitaria in Sudan. Nella stessa seduta, preso atto dei devastanti effetti dei cambiamenti climatici, il Parlamento ha commemorato le vittime della crisi climatica e chiesto l’istituzione di una “Giornata europea delle vittime della crisi climatica globale”

Con riferimento all’attività del Parlamento nazionale alla Camera, in Assemblea, nella seduta del 4 maggio è stato approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto legge 10 marzo 2023, n. 20, recante disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare. Sempre alla Camera, nelle Commissioni congiunte Affari esteri di Camera e Senato in Commissione, si è svolta il 25 maggio l’audizione del Ministro degli esteri e della cooperazione internazionale sugli esiti del Consiglio europeo affari esteri. Al Senato, nella seduta del 4 maggio il Ministro dell’interno ha risposto a interrogazioni a risposta immediata su doversi profili relativi alle modalità di accoglienza dei migranti sul territorio nazionale.

Tra i Rapporti informativi, oltre alle consuete statistiche del Ministero dell’interno sui migranti sbarcati, si segnalano: i dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sui minori stranieri non accompagnati (MSNA); l’analisi della Fondazione ISMU sull’acquisizione della cittadinanza italiana; il Rapporto annuale Global Trends (2022) dell’Alto Commissario per i rifugiati; il Rapporto della Caritas 2023.

Anteprima degli appuntamenti istituzionali di luglio e agosto 2023 (cfr. tabella).